Ravanusa, esplosione per una fuga di gas: ecco chi sono le vittime

Nella provincia di Agrigento, a Ravanusa, un’esplosione avvenuta in una palazzina ha ucciso già tre persone, mentre ancora molti sono i dispersi. 

Sono tre i morti accertati nell’esplosione avvenuta in via Galilei, a Ravanusa, nella provincia di Agrigento: Pietro Carmina, Enza Zagarrio e Calogera Gioachina Minacori. Le forze dlel’ordie hanno dichiarato che a salvarsi sono state solo due donne: Rosa Carmina e Giuseppina Montana, mentre i dispersi sotto le macerie sono ancora sei.POTREBBE INTERESSARTI: Strage di Erba 15 anni dopo, dubbi nonostante le condanne

Luogo dove è avvenuta l'esplosione, Ravanusa, in provincia di Agrigento.
Luogo dove è avvenuta l’esplosione, Ravanusa, in provincia di Agrigento. (foto dal web)

Una delle vittime, il professor Pietro Carmina, nato nel 1953, era un docente di storia e filosofia ed ex vicepreside al liceo classico di Canicattì. Dopo che lo scorso anno l’uomo si era salvato dopo aver contratto il Covid, oggi, 12 dicembre ha perso la vita in un’esplosione. E’ ancora dispersa invece la moglie.

 L’incidente ha stravolte le vite di un’intera famiglia dopo che la palazzina è crollata.  Rosa Carmina si trovava al primo piano ed è sopravvissuta nonostante fosse gravemente sotterrata dalle macerie. Al secondo piano invece si trovava la la cognata, Giuseppa Montana, anche lei viva tra le mura crollate.

Al terzo piano erano in quattro: Angelo Carmina che attualmente non è stato trovato dai soccorsi, la moglie Enza Zagarrio che invece è deceduta. Infine sono ancora dispersi la coppia composta dal figlio di Carmina, Giuseppe e la nuora Selene Pagliarello, che al momento dell’incidente era incinta di nove mesi. I due erano andati a far visita ai genitori del ragazzo, ed entrambi risultano ancora dispersi.

Le cause dell’esplosione a Ravanusa

Attualmente le operazioni di rimozione delle macerie procedono quindi con la massima cautela. Sul posto stanno operando 250 uomini tra vigili del fuoco, protezione civile e forze dell’ordine. La fuga di gas potrebbe essere stata dovuta ad una rottura di un tubo a causa del maltempo. Secondo i vigili del fuoco invece, che in queste ore stanno svolgendo le prime indagini del caso, la causa dello scoppio sarebbe stato l’ascensore della palazzina.
Dunque a causa di un contatto sarebbe nata la la violentissima esplosione. I tecnici dell’Italgas sono al lavoro per mettere in sicurezza la rete, mentre la procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta per omicidio e disastro colposo.