Covid: trattamento Lilly con anticorpi monoclonali riduce ricoveri e decessi

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Da uno studio condotto su oltre mille persone è emerso che il trattamento della Lilly a base di anticorpi monoclonali umani riduce del 70% il rischio di ospedalizzazione e di morte per Covid.

Covid: trattamento Lilly con anticorpi monoclonali riduce ricoveri e decessi
Andrew Theodorakis/Getty Images

Ottime notizie dal fronte della ricerca scientifica nella lotta al coronavirus. Il trattamento con la combinazione di due anticorpi umani neutralizzanti targati “Eli Lilly and Company” riduce il rischio di ricovero e morte per Covid del 70%. Ad annunciarlo è la stessa azienda farmaceutica globale sulla base dei risultati dello studio di fase 3 Blaze-1.

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Lo studio della Lilly nella lotta al Covid-19

La ricerca di “Eli Lilly and Company”, basata sugli anticorpi bamlanivimab ed etesevimab, è stata condotta su pazienti ad alto rischio recentemente diagnosticati Covid. Tra 1035 positivi al virus, si sono verificati 11 eventi nei pazienti che assumevano la terapia e 36 eventi in quelli che assumevano placebo. I 10 decessi complessivi si sono verificati tutti tra i pazienti-placebo.

I risultati dello studio hanno dimostrato che la combinazione dei due anticorpi comportano miglioramenti statisticamente significativi, fornendo l’evidenza che la terapia riduce la carica virale e accelera la risoluzione sintomatica. Come spiegato dall’azienda farmaceutica, i dati rappresentano una riduzione del 70% del rischio di ospedalizzazione e morte.

Daniel Skovronsky, direttore scientifico di Lilly e presidente dei Lilly Research Laboratories, ritiene i risultati della ricerca “entusiasmanti”. “Mentre la natura preliminare dei risultati di fase 2 sugli anticorpi monoclonali neutralizzanti per Covid-19 poteva determinare un’accettazione limitata del trattamento – ha sottolineato – questi dati di fase 3 rafforzano ulteriormente le prove disponibili”.

Secondo Skovronsky si tratta di una “terapia potenzialmente salvavita”, data l’evidenza che bamlanivimab ed etesevimab insieme hanno il potenziale per essere un trattamento decisivo per la riduzione delle ospedalizzazioni e delle morti in pazienti Covid-19 ad alto rischio. Lo scienziato ha spiegato di essere in attesa di ricevere l’autorizzazione della Food and Drug Administration per l’autorizzazione all’uso combinato di emergenza dei due anticorpi monoclonali.

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Il tweet di Roberto Burioni

Il noto virologo, immunologo, accademico e divulgatore scientifico Roberto Burioni ha espresso su Twitter la sua soddisfazione per i risultati ottenuti dalla “Eli Lilly and Company” per contrastare il virus, auspicando che possano essere presto sfruttati negli ospedali. “Ottime, ottime, ottime notizie – si legge nel tweet – Il cocktail di anticorpi monoclonali umani della Eli-Lilly (prodotti peraltro a Latina!) riduce il rischio di ospedalizzazione e di morte del 70%. Adesso muoviamoci”.