Sanremo 2021, Willie Peyote: il vero nome e perché si chiama così

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Sanremo 2021, Willie Peyote stasera sul palco con la canzone Mai dire mai (la locura): il motivo dello pseudonimo

Willie Peyote
Foto Instagram

Stasera in scaletta per l’esibizione dei tredici big in gara (come ieri saranno invece quattro le nuove proposte) ci sarà anche Mai dire mai (la locura), il brano di Willie Peyote, l’artista torinese di 37 anni. Anche i genitori sono piemontesi e non ha alcuna origine straniera. Perché dunque questo pseudonimo?

Il suo vero nome è Guglielmo Bruno e quello con il quale è noto al pubblico unisce il nome del famoso personaggio animato Willi il Coiote e il peyote, pianta allucinogena dell’America del Nord. Willie fa anche riferimento al suo vero nome.

Anche il padre è un musicista e da piccolo lo seguiva nelle tournée. Il rapper nelle sue canzoni fa anche riferimento alla fede calcistica; Guglielmo è infatti un grande tifoso del Torino. Come tanti, prima di riuscire a salire sul palco dell’Ariston ha dovuto sgomitare e prima di vivere di musica ha fatto altro nella vita. In passato ha lavorato in un call center.

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Willie Peyote, qual è la sua carriera

Willie Peyote
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Willie Peyote ha avuto la capacità di restare sulla scia del “classico” rap ma con uno sguardo anche al nuovo trapper. Il suo primo album è uscito nel 2011 intitolato Il manuale del giovane nichilista. Il lavoro certamente non scala le classifiche ma si fa notare. Dopo due anni ecco Non è il mio genere, il genere umano poi Educazione Sabauda nel 2015 che comincia a dare qualche soddisfazione e maggiore visibilità.

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Quando nella primavera del 2017 nel programma di Fabio Fazio Che tempo che fa presenta Io non sono razzista ma… uno dei singoli dell’album, si mostra a un pubblico molto più vasto ottenendo anche il favore della critica. Il suo nome nella lista dei partecipanti è forse stato un po’ a sorpresa ma rappresenta certamente la parte “alternativa” del Festival.

 

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