Bari, giovane sequestrata e violentata per mesi: arrestato un 31enne

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Una ragazza di 21 anni della provincia di Bari è stata sequestrata e violentata per mesi dal suo aguzzino: soccorsa dalla Polizia, avrebbe rivelato di essere incinta. L’uomo accusato del reato è un pregiudicato egiziano.

bari, ragazza sequestrata e violentata per mesi: arrestato 31enne
Credit: Pixabay

A Bari la Polizia ha arrestato un pregiudicato egiziano di 31 anni, residente in Italia con permesso regolare, con l’accusa di sequestro di persona, violenza sessuale e porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere. L’uomo sabato scorso, come riportato da TeleBari, era stato sottoposto a un controllo in piazza Umberto perché non indossava la mascherina correttamente e successivamente è stato perquisito.

Dopo essere stato trovato in possesso di un coltello a serramanico, il 31enne ha cercato in tutti i modi di evitare di fornire il suo indirizzo di residenza. Così, per via dell’atteggiamento sospettoso, le forze dell’ordine hanno effettuato una perquisizione nella sua abitazione, situata nel centro di Bari. Lì la Polizia ha scoperto che la porta d’ingresso, oltre alla classica serratura, disponeva anche di nastro adesivo e un lucchetto apribile solamente dall’esterno. Le forze dell’ordine sono così entrate al suo interno, trovando rinchiusa una ragazza pugliese di 21 anni.

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Bari, 21enne sequestrata e violentata per mesi: il suo racconto

La giovane trovata nell’abitazione si era allontanata volontariamente lo scorso dicembre dalla casa di Bari in cui viveva insieme ai genitori per trasferirsi dal pregiudicato egiziano, inconsapevole del fatto che sarebbe divenuto il suo aguzzino. Dopo essere stata soccorsa, la ragazza avrebbe riferito di essere rimasta incinta ed è stata subito affidata all’assistenza del personale di un Centro Antiviolenza.

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Secondo il racconto della 21enne, dopo un primo periodo di normale convivenza con l’uomo, sarebbe stata spesso abusata sessualmente e le sarebbe stato impedito di uscire da sola: si sarebbe potuta spostare soltanto in compagnia del suo aguzzino. Inoltre ha spiegato che l’uomo le aveva vietato anche di utilizzare il suo telefono. Il pregiudicato egiziano è adesso rinchiuso nel carcere di Bari, dove dovrà rispondere di tutte le accuse.