Report: Vaticano, sanità veneta, Covid in Sicilia e la Lega in onda su Rai3

0
95

Report, in onda su Rai3 e RaiPlay ci saranno le inchieste della squadra di Sigfrido Ranucci, il quale tratterà del Vaticano, la sanità veneta, i morti del Covid in Sicilia e i conti della Lega.

Report, anticipazioni della puntata in onda il 26 Aprile 2021 (RaiPlay)
Report, anticipazioni della puntata in onda il 26 Aprile 2021 (RaiPlay)

Durante la puntata in onda questo Lunedì 26 Maggio, su Rai3 alle ore 21.20 si parletà del Vaticano, andrà in onda “Il Sabotaggio” un’inchiesta di Giorgio Mottola, con Norma Ferrar e Giulia Sabella.

Ci saranno delle nuove testimonianze che rivelano come il Vaticano avrebbe evitato la truffa del palazzo di Londra, il quale è costato circa 400 milioni di euro.

L’ufficio revisori della Santa Sede avrebbe scoperto che l’investimento fatto in primavera durante il 2016, non ha dei documenti richiesti forniti dalla Segreteria di Stato.

In Vaticano negli ultimi anni tutti i professionisti scelti da Benedetto XIV e Francesco per vigilare sulla trasparenza delle transazioni finanziarie sono stati boicottati o sabotati nel loro intento.

All’interno delle mura vaticane c’è stata una guerra tra il 2011 e il 2017, dove troviamo dossier, computer infettati, microspie e minacce d’arresto le quali hanno minato il lavoro dei professionisti chiamati in campo a vigilare sulla trasparenza.

>>> POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Lutto in Vaticano: morto Fabrizio Soccorsi, medico personale del Papa

Report, anticipazioni sulla puntata che andrà in onda su Rai3

Subito dopo si parlerà del Nord Italia con “Il giallo veneto” di Danilo Procaccianti, con la collaborazione di Marzia Amico e Chiara D’Ambros. Tutti si chiedono cosa sia accaduto alla sanità veneta, soprattutto da quando è cominciata la pandemia sembrano essere stai i primi ad essere in grado di fronteggiarla.

In un primo momento la preoccupazione delle terapie intensive, sembrava essere un vago ricordo, infatti a Novembre il Veneto era l’unica zona a rimanere in zona gialla.

Il professor Andrea Crisanti è stato uno dei pionieri sui successi inerenti la prima ondata, ma a quanto pare nella seconda ondata sembra esser stato messo da parte e i suoi allarmi per quanto riguardava la veridicità dei tamponi rapidi, non sono mai stati ascoltati.

Si passerà al servizio di “Morti spalmati” di Walter Molino con Federico Marconi, i due affronteranno i casi dei morti e dei malati di Covid, i quali sono stati considerati solo dei numeri da parte del governo, questo è stato fatto anche per evitare le chiusure di alcune attività siciliane.

>>> POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Arresti in Sicilia: “dati dei contagi falsificati”

L’inchiesta è partita da un centro di elaborazione tampini di Alcamo, il quale ha fatto tremare tutta la regione, il governatore Musumeci, l’assessore alla sanità e Ruggero Razza.

Tutti i pià importanti dirigenti degli uffici regionali, sono stati intercettati in un’indagine dei gip ritenuta come “la punta dell’iceberg di ripetute falsità”.

Questo è stato fatto unicamente per evitare la zona rossa, infatti uomini e donne ai vertici avrebbero falsificato diversi dati sulle morti e sui contagi da Covid-19 per diversi mesi, hanno spalmato su giorni diversi i morti, in modo tale da eguagliare i ricoveri in terapia intensiva, ascolteremo le intercettazioni e gli audio delle persone coinvolte.

>>> POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Open Arms, Matteo Salvini rinviato a giudizio: ecco cosa rischia

Infine si parlerà del “2x1000x2” un servizio di Luca Chianca con la collaborazione di Alessia Marzi. Ci troviamo esattamente nel 21 Dicembre del 2019 con un Umberto Bossi instancabile, il quale ha dato la sua benedizione a quella che sembra essere una trasformazione del suo partito, ovvero la Lega per Salvini candidato come Premier.

Al termine del congresso non c’è stato un passaggio al nuovo partito, ma bensì è stata mantenuta la vecchia Lega Nord con il riconoscimento del partito di Salvini.

A quanto pare quando i magistrati nel 2017 hanno cercato i 49 milioni di euro non versati, hanno trovato nelle casse della Lega Nord solo 100.000 euro, il vecchio partito si accordò per restituire 600.000 euro l’anno per i prossimi 70 anni.

Il partito ancora oggi riscuote il 2×1000 e riesce a pagare il debito annuale con lo Stato italiano.