Amore Criminale, Rosa Landi: uccisa dal marito dopo 40 anni di matrimonio

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Amore Criminale, Rosa Landi, questo è il nome della donna che è stata uccisa da suo marito dopo 40 anni di matrimonio, è l’ultima vittima di femminicidio.

Viene raggiunta da 5 colpi di pistola alla schiena, questo è accaduto mentre stava parlando con suo figlio al telefono, gli stava confidando che voleva rivolgersi ad un avvocato per riuscire a separarsi dal marito.

Queste parole sono risuonate nel cervello di Ciro Vitiello, un uomo di 65 anni, di origini napoletane, esattamente di Torre del Greco, è un ex addetto all’azienda di pompe funebri.

L’uomo era incensurato con la passione delle armi e una collezione di 4 pistole, tra queste c’era una pistola Bernardelli calibro 22, con la quale ha ucciso sua moglie di 59 anni, originaria di Palmi in Reggio Emilia.

L’omicidio avviene Sabato sera dopo le ore 22.00 nella casa della coppia, in via Toscanelli proprio nella periferia di Genova, nel quartiere Sestri Ponente, la coppia aveva due figli sposati con nipoti.

La donna aveva scoperto che alcuni anni fa suo marito ha frequentato spesso delle prostitute, da questo avvenimento la donna aveva deciso di non avere più rapporti sessuali con suo marito, per poi rifarsi una vita chiedendo la separazione tramite un avvocato.

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Amore Criminale, Rosa Landi, una donna vittima di femminicidio uccisa da suo marito

Amore Criminale, Rosa Landi una donna uccisa da suo marito dopo 40 anni di matrimonio (RaiPlay)

Questo cambiamento ha colto di sorpresa Ciro Vitiello, il quale ha cominciato nuovamente a corteggiare sua moglie nuovamente, proprio come faceva tanti anni fa.

Questi tentativi non hanno ottenuto i risultati sperati, la donna si era iscritta a dei corsi di ballo, si era tagliata i capelli e aveva cominciato a frequentare nuove amicizie.

Su Facebook era molto attiva, infatti si manteneva in contatto con gli amici e le amiche e postava diverse foto e notizie di vita quotidiana. Tra i due le liti erano molto frequenti e soprattutto accese, l’uomo arrivò a minacciare sua moglie con la violenza solo una volta.

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Nessuno ha sporto denuncia in questura, se fosse stata fatta una denuncia le armi sarebbero state subito sequestrate in maniera preventiva. Purtroppo Ciro Vitiello era in possesso di quattro armi, questa sicurezza ha contribuito al femminicidio di sua moglie.

Nel momento in cui l’uomo ha sentito sua moglie confidarsi con suo figlio di volersi rivolgere ad un avvocato per separarsi, ha perso le staffe. Impugnando una delle quattro pistole che utilizzava al poligono di tiro, ha raggiunto la donna nella sala e le ha sparato cinque colpi alle spalle.

Sia il figlio che sua moglie erano in viva voce con la donna, hanno udito gli spari e subito dopo Ciro Vitiello ha preso il telefono dichiarando di aver ammazzato la donna perché voleva lasciarlo.