Coprifuoco, spostamento alle 23. Sileri: “Via mascherina all’aperto con 30 milioni di vaccinati”

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Coprifuoco, spostamento alle 23, via la mascherina all’aperto con 30 milioni di vaccinati. Si valutano ulteriori passi in avanti verso un graduale ritorno alla normalità.

Folla
Folla (Getty Images)

Ormai la spinta è bipartisan, destra e sinistra spingono affinché si sposti il ​​coprifuoco. Se sarà alle 23 o alle 24 è ancora da stabilire, ma certo è che varierà e sarà prolungata. E ‘infatti iniziata oggi la settimana durante la quale la cabina di regia vaglierà uno stop notturno ritardato e nuove riaperture. Si partirà dai centri commerciali nel week end fino ad arrivare ai matrimoni.

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“Tra due settimane il limite delle 22 si potrà spostare”, ha spiegato a Il Messaggero il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri sostenendo che “l’indice Rt deve pesare di meno”. L’aspettativa del sottosegretario alla Salute è che entro due settimane tutte le Regioni siano in fascia gialla e il coprifuoco venga quindi spostato a mezzanotte.

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La schiera di chi chiede di dare “respiro” a cittadini e operatori economici aumenta una vista d’occhio, dato che la campagna di vaccinazione procede ora più spedita. Dati alla mano, nell’ultima settimana si è molto vicino alla fatidica quota 500.000 vaccinazioni giornaliere promesse dal Generale Figliuolo e, parallelamente, i contagi arretrano (-23% dal 3 al 9 maggio).

Coprifuoco spostamento alle 23. La buona novella di Pierpaolo Sileri

Altra buona nuova arriva dalle parole del sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, che ritiene plausibile abolire l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto con 30 milioni di vaccinati con almeno una dose. Un obiettivo che potrebbe essere raggiunto nel giro di 3 settimane.

“Concordo con questa ipotesi quando saranno raggiunti i 30 milioni con almeno una dose di vaccino (il 50% della popolazione italiana), bisognerà aspettare 3 settimane per una buona protezione, allora è chiaro che anche la mascherina all’aperto dove non c’è assembramento credo sia sensato mettersela in tasca e rimettersela in faccia quando c’è assembramento e rischio ”.

“E i ristoranti potranno lavorare anche al chiuso, prosegue Sileri. A metà giugno, quando 30 milioni di italiani ho ricevuto la prima dose, allora vedremo anche Regioni in fascia bianca ”. Poi precisa che i contagi “con le riaperture aumenteranno, nelle prossime settimane, i nuovi positivi, ma solo per le fasce di età più giovani”, come avvenuto nel Regno Unito e in Israele.

La voce della scienza

Attenzione, facciamo attenzione, ripete l’infettivologo Massimo Galli, direttore del dipartimento Malattie Infettive dell’ospedale Sacco. “Se apriamo veramente tutto – ha aggiunto – e comunque, non ci sarà più un segnale di attenzione, già non c’è da 15-20 giorni e dobbiamo ancora vedere, alla fine del mese, quale sarà il bilancio dei 28 giorni successivi alle apertura “.

Ancora una volta bisognerà trovare il giusto equilibrio tra le diverse necessità ed esigenze dei cittadini logorati da un anno e mezzo di pandemia ed i dati scientifici sul contagio.