Covid-19, gli scienziati: “nuove ondate epidemiche sono possibili”

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La pandemia da Covid-19 ha destabilizzato, durante quest’anno, l’intero globo. Agli inizi le domande erano più delle risposte: oggi con i vaccini la fine del tunnel sembra vicina ma gli scienziati mettono in guardia su una possibile “era delle pandemie”.

BERLIN, GERMANY – MAY 21: Woman takes a quick rapid test before entering an outside restaurant and Biergarten (Beer garden) “Café am Neuen See” for the first time this year during the coronavirus pandemic on May 21, 2021 in Berlin, Germany. Authorities are easing lockdown measures across Germany, enabling restaurants to offer outdoor service, hotels to accommodate tourists, cultural institutions to perform and other activities to resume. Covid infection rates have been falling consistently and the national average is now below 80 per 100,000 over a seven-day period. Meanwhile the pace of vaccinations is still climbing, with approximately 40% of the population having received a first dose. (Photo by Maja Hitij/Getty Images)

Rai News riporta le linee del rapporto, realizzato da 26 scienziati e pubblicato sul sito della Commissione europea in concomitanza e in occasione del Global Health Summit ​​a Roma. Il panel mette in guardia tutti dai rischi, soprattutto nei Paesi con coperture vaccinali insufficienti: “Nessun Paese sarà al sicuro fino a quando tutti i Paesi non lo saranno”, dice il rapporto sottoscritto dagli scienziati.

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Il panel focalizza l’attenzione sull’entrata in una probabile “era delle pandemie” (age of pandemics). Il rapporto spiega come, l’importanza di una copertura vaccinale e di risorse investite sulla prevenzione siano di fondamentale importanza “inclusi gli investimenti in risorse umane e nella loro formazione, della preparazione e della risposta alle minacce globali per la salute” – afferma il rapporto. Il SarsCoV2 potrebbe diventare endemico con focolai che potrebbero sopraggiungere stagionalmente “a causa della diminuzione dell’immunità naturale, della copertura globale insufficiente dei vaccini” – come spiegano gli scienziati. Un’altra incognita proviene dalla possibilità che si sviluppino nuove varianti.

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Il concetto primario che sostiene come un’accurata copertura globale possa letteralmente sopprimere il virus, viene confermata dallo stesso panel: nessun territorio sarà al sicuro fino a quando tutti i Paesi non saranno al sicuro – questa è la chiave dettata dal rapporto, voluto dalla presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen, oggi a Roma per il Global Health Summit.