E’ morta Camilla Canepa, la procura di Genova: omicidio colposo a carico di ignoti

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E’ morta Camilla Canepa, la procura di Genova cambia il reato con cui si era aperto il fascicolo. Si passa da atti relativi a omicidio colposo a carico di ignoti.

Screenshot Camilla Canepa (
Camilla Canepa

“Un grandissimo rispetto al fatto che i vaccini servono, servono per salvare vite e questa situazione così rara purtroppo ha colpito una ragazza così giovane. È un tristissimo prezzo che si paga rispetto a un’esigenza importante di prevenzione e di ritorno alla normalità e di riduzione complessivamente del numero di decessi che purtroppo ci sono stati e grazie al vaccino evitati normalmente”. Questo il commento del virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario del Galeazzi di Milano, alla notizia della morte della giovanissima Camilla Canepa.

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Camilla Canepa, 18 anni, non ce l’ha fatta. Era ricoverata da domenica presso il San Martino di Genova dopo essere stata vittima di una trombosi al seno cavernoso. E’ stata poi immediatamente operata per la rimozione del trombo e poi per ridurre la pressione intracranica. La giovane era stata vaccinata durante l’Open Day del 25 maggio riservato ai giovani di età superiore a 18 anni.

La ragazza si era vaccinata nella Asl di residenza “dopo anamnesi vaccinale negativa”. “Il 3 giugno è recata in pronto soccorso con cefalea e fotofobia. È stata sottoposta a tac cerebrale ed esame neurologico, entrambi negativi. E’ stata inviata con una procedura ripetitiva degli esami ematici dopo 15 giorni”. “Il 5 giugno è tornata in pronto soccorso con deficit motori ad un emilato. Sottoposta a Tac cerebrale con esito emorragico, è stata immediatamente trasferita alla Neurochirurgia del San Martino”.

La Direzione del Policlinico si era immediatamente attivata per la segnalazione del caso nell’ambito delle procedure legate alla farmacovigilanza verso Aifa, segnalando anche tutti i farmaci assunti dalla giovane studentessa. Nei giorni successivi le condizioni della ragazza risultavano stabili, ancorché gravissime. Meno di due mesi fa, esattamente il 2 aprile, era deceduta una giovane insegnante di 32 anni, Francesca Tuscano, anche lei vaccinata con AstraZeneca il 22 marzo.

E’ morta Camilla Canepa. Il dolore di Sestri Levante

“Purtroppo poche ore fa, Sestri Levante è stata colpita da un lutto che mai avrebbe voluto vivere”, le parole della sindaca di Sestri Levante Valentina Ghio. “L’amministrazione comunale e tutta la città si stringono intorno alla famiglia della ragazza scomparsa oggi. In questo momento di dolore esprimo tutto il mio affetto e la mia vicinanza ai familiari di Camilla”.

La pandemia ha lasciato una scia terribile di morte e di dolore. Ma la morte di Camilla Canepa deve spingere a fare delle riflessioni profonde. Comprendere se vi siano responsabilità e di chi. Morire a 18 anni per un vaccino che avrebbe dovuto renderla immune dal virus del Covid – 19, è inammissibile, è inaccettabile. Già in questi minuti monta forte la polemica.

“L’unico commento che ho da fare”, dice il microbiologo Andrea Crisanti, professore dell’Università di Padova, “è che sono sorprese del fatto che, dopo le raccomandazioni che erano state date di fare il vaccino AstraZeneca a quelli che avevano più di 60 anni, improvvisamente si fanno queste iniziative di open day che sono poi di fatto in contrasto con le indicazioni”.

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E si potrebbe continuare a chiedere, ad esempio, come mai si organizzano gli Open Day per i giovani somministrando loro un vaccino consigliato per gli over 60, quando vi è a disposizione il vaccino Pfizer? Il Cts è stato informato di tali iniziative, gli altri esperti sapevano ed erano d’accordo oppure erano all’oscuro di tutto? A queste domande la procura di Genova cercherà di dare delle risposte.

Risposte fondamentali, necessarie e doverose. Per i familiari della giovane studentessa. E, soprattutto, per lei, Camilla Canepa.