Vasco Rossi: “Una cosa che mi preoccupa”, spunta una vecchia intervista

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Il rocker Vasco Rossi contro il razzismo: “C’è una cosa che mi preoccupa”, spunta una vecchia intervista, cosa ha detto.

(screenshot video)

Ancora un fiume in piena sui social network Vasco Rossi: il rocker di Zocca è ormai un’influencer e non passa giorno che sul suo profilo Instagram non spunti qualche chicca. Non solo il presente è quello che interessa il Blasco nazionale, ma tanti sono anche gli interventi dal passato. Ricordi, emozioni, live e interviste più o meno inedite di chi ha oltre 40 anni di carriera alle spalle.

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Perché Vasco è così: se la pandemia gli ha tolto la possibilità di esibirsi dal vivo, quantomeno quest’anno, pochi sono i dubbi sul fatto che non ha dimenticato i suoi fan. E che intenda aggiornarli e ricordare loro qual è il Vasco-pensiero. Insomma, come sempre ogni giorno riviviamo uno o più pezzi del suo passato. Un passato in cui è riuscito a smentire coi fatti le accuse dei critichi sul fatto che non sia un cantautore impegnato.

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Il video di Vasco Rossi: l’intervista a Red Ronnie sul razzismo

L’ultima testimonianza sono una serie di Stories su Instagram in cui il Blasco ricorda uno storico concerto, forse il primo di un cantante italiano, realizzato per gli ultimi. Era infatti il 3 agosto 1987, quando Vasco Rossi tenne in Italia un concerto soltanto per i cosiddetti ‘vu cumprà’. Si trattava di un fenomeno emergente alla fine degli anni Ottanta e ancora attuale: i venditori ambulanti stranieri erano oggetto di razzismo e lui scelse di stare dalla loro parte.

Infatti, come si apprende anche dalle parole del video, organizzò un concerto gratuito che tenne a Misano Adriatico, una tappa speciale del tour del disco ‘C’è chi dice no’, forse il più “politico” della sua produzione. L’obiettivo evidente del concerto era quello di puntare i riflettori sulla questione razzismo, “portare alla luce il problema”, come sostenne Vasco Rossi, intervistato dal noto giornalista e conduttore di programmi musicali, Red Ronnie. Sono passati 34 anni: tante cose sono rimaste immutate. Perché – cantava Vasco all’epoca e lo canterebbe ancora oggi, pandemia permettendo – “c’è qualcuno che non ha rispetto per nessuno”.