Roberta Ragusa, dove si trova il corpo: “Ecco dove cercare”

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Svolta nel caso di Roberta Ragusa, dove si trova il corpo, l’appello dell’associazione Penelope: “Ecco dove cercare”.

Roberta Ragusa

Quella di Roberta Ragusa è una vicenda di scomparsa che ha tenuto sulle spine a lungo il nostro Paese, anche dal punto di vista mediatico. Non ci sono tracce della donna svanita nel nulla nel Pisano nel 2012: secondo la ricostruzione dei fatti, sarebbe stato il marito Antonio Logli a ucciderla e farla sparire. L’uomo viene difeso dai figli e in particolare da Alessia Logli.

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Ma sono in molti a non avere dubbi che ci sia lui dietro la scomparsa e anche la verità giudiziaria, emersa in maniera definitiva con la sentenza della Cassazione, va in questa direzione. L’uomo condannato per l’omicidio della moglie avrebbe agito per ragioni passionali, stando a quanto emerso. Ma lui si è sempre proclamato innocente e ha rigettato questa versione dei fatti.

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Che fine ha fatto il corpo di Roberta Ragusa

La sua tesi è che la moglie si sia allontanata volontariamente, una tesi che però viene respinta in maniera decisa non solo dalla verità giudiziaria, ma anche dall’associazione Penelope, che si occupa appunto di persone scomparse nel nulla. Il nodo principale riguarda il mancato ritrovamento del corpo: “In assenza di un corpo o quello che resta non si può chiudere il cerchio del dolore”, sottolinea l’associazione, che sembra avere anche le idee chiare sul dove andare a cercare.

Viene infatti spiegato che nel sopralluogo dei carabinieri avvenuto nel febbraio 2013, nell’area di pertinenza della famiglia Logli, non fu possibile completare l’approfondimento, in quanto era presente “notevole materiale di vario genere, macchinari pesanti stipati all’interno del magazzino”. I militari dell’Arma, in sostanza, sostennero che non era possibile stabile che il corpo di Roberta Ragusa non fosse realmente nascosto nel sottosuolo di quell’area.

Per tale ragione, Penelope oggi torna a chiedere che si ricominci a cercare proprio là, basandosi su uno dato. “L’esperienza ci dice che il più delle volte il corpo di uno scomparso che è stato ucciso o che, comunque, ha perso la vita con altre modalità (suicidio, incidente) è a pochi passi dal posto nel quale è stato visto l’ultima volta”, sostengono. A quasi 10 anni di distanza dalla scomparsa, c’è chi non si è arreso e continua a volere la verità completa su quanto accaduto. Soprattutto vuole sapere dove sia finita la donna.