Cosa sapere su Elisabetta Mijno, chi è l’arciera paralimpica: l’incidente ha cambiato tutto quando aveva solo 5 anni.
Nata a Moncalieri nel 1986, Elisabetta Mijno è la veterana del tiro con l’arco azzurro alle Paralimpiadi di Tokyo. Siamo alla quarta Olimpiade e finora si è tolta anche diverse soddisfazioni. Infatti, nel suo palmares ci sono un argento e un bronzo, ma oltre alle medaglie paralimpiche, ci sono una sfilza di medaglie a livello mondiale e continentale, conquistate in praticamente 20 anni di carriera.
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Infatti, il suo esordio assoluto è stato nel 2001, mentre nel 2008 è arrivata la sua convocazione per una Paralimpiade, svoltasi a Pechino. Qui si è fermata agli ottavi di finale, mentre quattro anni dopo a Londra, è arrivata la sua prima medaglia paralimpica: ha vinto la medaglia d’argento nella gara individuale. A sconfiggerla, solo l’iraniana Zahra Nemati, al termine di un cammino trionfale.
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Nuova medaglia paralimpica quattro anni dopo a Rio de Janeiro: bronzo nella gara a squadre miste, in coppia con Roberto Airoldi. Nel 2021, fa subito molto bene nel ranking round, piazzandosi al secondo posto e facendo capire di essere intenzionata a un piazzamento da medaglia. Diverse anche le soddisfazioni che si è tolta a livello mondiale, la più importante di tutte è l’oro nella squadra femminile open. Non si contano invece ormai le medaglie che l’azzurra ha conquistato nelle rassegne continentali.
La sua vita ha avuto la drammatica svolta quando lei aveva solo 5 anni: venne coinvolta in un incidente automobilistico e divenne paraplegica. A 10 anni, si avvicina al tiro con l’arco, nel frattempo si dedica con profitto allo studio. Elisabetta Mijno è infatti laureata in medicina e chirurgia all’Università degli Studi di Torino e si è specializzata in ortopedia e traumatologia. Lavora al CTO di Torino e si è dedicata in particolare alla chirurgia della mano.
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