Giappone, dal mare riemergono navi americane della II guerra mondiale

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Giappone, l’attività di un vulcano sottomarino ha riportato a galla relitti affondati durante una sanguinosa battaglia

In Italia siamo abituati che ancora oggi di tanto in tanto sentiamo una notizia di zone evacuate, anche per qualche ora sola, perché è stato ritrovato un ordigno bellicco degli eserciti che sulla penisola si diedero battaglia. In Giappone non ci sono solo bombe inesplose o resti ma navi intere (o quasi) targate Usa.

Le navi fantasma emerse in Giappone (screen)

A riportare a galla i relitti non è stata l’attività di centinaia di  sommozzatori ma quella del vulcano sottomarino Fukutoku-Okanoba che ha spinto le navi verso l’isola Iwo Jima che fa parte dell’arcipelago Ogasawara, a circa 1300 chilometri dalla capitale Tokyo.

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Si tratta proprio dell’isola dove si tenne una dura battaglia tra gli americani e i giapponesi come ha ricordato anche Clint Eastwood con il film Lettere da Iwo Jima. In Giappone ci sono 110 vulcani attivi e Iwo Jima è quello in più rapida evoluzione e secondo i geologi può crescere anche di ben 10 centimetri in un mese.

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Giappone, il vulcano ha fatto emergere anche un’isola

giappone navi americane
Battaglia di Iwo Jima (Getty Images)

Che ci fossero dei relitti era risaputo ed erano anche state soprannominate “navi fantasma“. L’arpipelago Ogasawara è in attività di nuovo dallo scorso agosto ed è addirittura nata una nuova piccola isola, a forma di C, ma secondo gli esperti la terra emersa potrà essere coperta di nuovo dall’Acqua in poco tempo.

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