Morto Calisto Tanzi: dal Parma in Serie A al crac Parmalat

Lutto nell’economia e imprenditoria italiana, morto Calisto Tanzi: dal Parma in Serie A al crac Parmalat, luci e ombre.

Calisto Tanzi, che ha trasformato l’attività di prosciutti di suo padre nella società lattiero-casearia globale Parmalat Finanziaria SpA prima di portarla in bancarotta, è morto all’età di 83 anni. Non si conoscono le cause del decesso del noto imprenditore, che ha fatto molto parlare di sé nel corso degli anni.

Tanzi, mecenate della sua città natale, Parma, rappresentava lo spirito imprenditoriale che ha reso il nord Italia una delle regioni più ricche d’Europa. È arrivato a incarnare la tradizione italiana di aziende a conduzione familiare che resistono in gran parte al controllo finanziario da parte di investitori e autorità di regolamentazione.

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Ma nella vita dell’imprenditore ci sono anche tante, troppe ombre, legate soprattutto a quanto è avvenuto col caso del crac Parmalat. Proprio per tale ragione, la sua morte è stata commentata sui social media con diverse critiche. “Eviterei di omaggiare Tanzi” o addirittura: “Ci risparmieremo le scuse di Tanzi, ragazzi!”, si legge tra i commenti.

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Luci e ombre su Calisto Tanzi, morto oggi

Qualcuno osserva come il suo si sia rivelato “un impero cartone”, ma sono tanti coloro che esaltano Calisto Tanzi, sottolineando in particolare: “Negli Usa, nel Regno Unito ma anche nei Paesi Bassi sarebbe ancora leader indiscusso e avrebbe guadagnato miliardi. In Italia, invece, è fallito”. Poi ancora: “Ha costruito una delle città di provincia più forti del mondo, Parma”.

Calisto Tanzi viene ricordato anche per aver fatto grande il Parma Calcio, portandolo ad altissimi livelli: con lui alla presidenza, in provincia arrivarono campioni mai visti prima. Buffon, Thuram, Veron, Cespo, Stoichkov, Adriano, Fabio Cannavaro, Zola, Asprilla e Alberto Gilardino, per citarne alcuni. Di fatto, in campo europeo, Gigi Buffon ha vinto un solo trofeo per club, ossia la Coppa Uefa con quel Parma.

Dopo il sesto posto alla prima stagione in Serie A, nei due anni successivi ecco il successo in Coppa Italia battendo in finale la Juve e poi ecco la vittoria in Coppa delle Coppe contro l’Anversa 3-1. Nel 1994 il Parma sollevò la Supercoppa Uefa e perse la coppa delle coppe in finale con l’Arsenal. L’anno successivo il Parma guidato da Carlo Ancelotti si inchinò alla Juve sia in campionato che nella finale di Coppa Italia ma i gialloblù si rifarono della Coppa Uefa vinta contro i bianconeri.