“Corri con Stefano”. A Roma tante persone unite per Cucchi

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“Corri con Stefano”. A Roma tante persone unite per Cucchi

vincitrici donne

Non è bastata la pioggia a fermare le oltre 500 persone che nella prima domenica di Ottobre hanno deciso di partecipare alla seconda edizione del Memorial ‘Corri con Stefano’, maratona organizzata al Parco degli Acquedotti di Roma dal Comitato Promotore Memorial Stefano Cucchi. Una gara in ricordo del giovane romano, morto il 22 ottobre del 2009, dopo esser stato fermato per spaccio di droga e sottoposto a custodia cautelare nel carcere di Roma Regina Coeli.
«Tutti insieme e in tantissimi nonostante la pioggia – ha commentato al termine della gara Ilaria Cucchi, sorella di Stefano – Come l’anno scorso un’infinità di persone, simbolicamente, ha corso insieme a noi».
Tante persone si sono ritrovate a Roma per chiedere giustizia per una morte, quella di Stefano Cucchi, che dopo sette anni non trova ancora risposta: dal gruppo #NoBavaglio, all’associazione Libera, ad Amnesty International e Runners for Emergency. Ed ancora ACAD Associazione Contro gli Abusi in Divisa – Onlus, Associazione Antigone, Cittadinanzattiva Onlus, Baobab Experience, Officina Culturale Via Libera, Cooperativa Diversamente, Cies Onlus, Liberi Nantes, MEDU – Medici per i Diritti Umani, PID OnlusArticolo 21Per i Diritti Umani, A Buon Diritto.
Tante persone con un solo obiettivo: chiedere giustizia per una morte, quella di Stefano Cucchi, che dopo sette anni non trova ancora risposta. Nel corso delle varie udienze si è parlato di denutrizione, di un pestaggio mortale da parte degli agenti ai danni del ragazzo, fino ad arrivare alla condanna in primo grado di sei medici per omicidio colposo e al successivo assolvimento, in secondo grado, per insufficienza di prove. Sono stati anni difficili per la famiglia che continua a chiedere giustizia per il proprio caro. Nella vita reale, la corsa che la famiglia sta facendo per ottenere giustizia è molto più stancante e, come dichiara Ilaria «Non si è mai fermata. Temo invece che andrà avanti ancora per molto. Siamo- ha proseguito – a una svolta importante: dopo sette anni dalla morte di mio fratello, sentiamo definire quello che gli è stato fatto “violentissimo pestaggio”, mentre fino a un paio di anni fa si parlava di “lesione lieve”. Eppure la strada è ancora lunga e difficile; lo dico perché tra pochi giorni sarà messo nero su bianco che mio fratello è morto in modo naturale, verrà depositata l’ennesima perizia per la morte di Stefano che ci racconterà un’altra verità sulla morte di mio fratello. Noi andremo avanti nonostante tutto e saremo sempre di più
D’altronde il calore delle persone è per Ilaria Cucchi «fondamentale. Se penso che mio fratello, come tanti altri, sia morto di indifferenza, questo calore, questa vicinanza, questo “correre” e dire no tutti insieme, mi fa capire che siamo sulla strada giusta e che forse la morte di Stefano, il suo sacrificio non è stato inutile.»
Una gara podistica conclusa, nonostante la pioggia, con l’arrivo al traguardo e la premiazione dei vincitori quasi a voler dire che nulla può fermare la voglia di verità e giustizia che, comunque, alla fine “viene sempre a galla”!


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“Corri con Stefano”. A Roma tante persone unite per Cucchi Reviewed by on 2 ottobre 2016 .

un corsa per ricordare Stefano Cucchi e chiedere giustizia a sette anni dalla sua morte. oltre 500 le persone riunite a Roma nonostante la pioggia

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