Federconfidi: i Confidi centrali per sostenere la crescita delle imprese

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Federconfidi: i Confidi centrali per sostenere la crescita delle imprese

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Le imprese, per agganciare in maniera duratura la ripresa, hanno sempre più bisogno di trovare nuovi canali di accesso al credito e che i canali tradizionali si evolvano per stare al passo con le loro esigenze in continua trasformazione. In questa partita i consorzi di garanzia dei fidi giocano un ruolo centrale, per aiutare le imprese ad uscire dalla zona grigia, in cui molte di esse sono relegate, i Confidi devono indossare, al contempo, il vestito del garante e quello del consulente, aprendosi a nuova finanza, nuovi soggetti e nuovi servizi. Di questo si è discusso oggi a Palazzo Medici Riccardi in occasione del seminario nazionale della Consulta annuale dei Confidi aderenti a Federconfidi – Confindustria.
Lo scenario dei Confidi italiani è stato illustrato dettagliatamente nell’indagine annuale presentata oggi. I numeri ci dicono che sono quasi 90.000 le piccole e medie imprese che aderiscono al sistema e a loro vengono garantiti oltre 7 miliardi i finanziamenti. Dallo studio emerge che, al 31 dicembre 2015, la Federazione associa 36 soggetti. C’è stato un decremento del 7,7% rispetto all’anno passato, una contrazione dovuta soprattutto ai processi di fusione che hanno riguardato alcuni Confidi del Sud Italia. La logica della fusione rientra nella forte propensione alla modernità, alla sinergia e alla condivisione che ha ispirato le spinte aggregative che hanno contraddistinto il sistema negli ultimi anni e che ha portato a favorire la nascita di reti fra Confidi. Nel 2015 è nata, infatti, ReteFidiItalia, che aggrega 10 Confidi vigilati che coprono l’intero territorio nazionale. Quest’anno è stata creata, invece, Rete Fidi dei Territori che coinvolge 12 Confidi “minori”. 
Un altro dei temi approfonditi è stato l’impegno di Federconfidi sui diversi cantieri normativi. In primo luogo la Legge Delega sulla riforma dei Confidi, approvata dalla Camera in via definitiva lo scorso luglio, che prevede importanti interventi per definire meglio il ruolo dei Confidi nel mercato del credito, per il loro riposizionamento strategico nella relazione con le Istituzioni pubbliche e per una nuova relazione con il sistema bancario. C’è poi la Legge di Stabilità 2014, il cui decreto di attuazione è in fase di emanazione, che destina 225 mln al rafforzamento del sistema dei Confidi. Infine, la Federazione sta lavorando sulla Riforma del Fondo Centrale di Garanzia.
“I Confidi restano strumenti centrali per sostenere l’accesso al credito delle nostre piccole e medie imprese – ha affermato nel suo intervento il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia. Tanto più nell’attuale fase congiunturale, in cui poter accedere ai finanziamenti è decisivo nel cammino verso la crescita dimensionale. Ma perché i Confidi si confermino partner finanziari al servizio delle pmi – ha concluso Boccia – è essenziale che giungano a compimento sia il processo di riforma normativa e regolamentare impostato da Governo e Parlamento, sia il percorso di evoluzione interno avviato da tempo. Si deve puntare con decisione a sostenere la patrimonializzazione dei Confidi, favorire il riordino delle modalità di contribuzione pubblica e della filiera della garanzia, promuovere la razionalizzazione del sistema. Un percorso che richiederà il forte impegno dei Confidi, delle associazioni di categoria e delle Istituzioni pubbliche”.
“Il supporto alle imprese è scritto nel nostro DNA – ha detto il presidente di Federconfidi Pietro Mulatero – ed oggi vogliamo riaffermarlo come un manifesto programmatico. Abbiamo voluto la parola “continuità” nello slogan di questa Consulta, perché vogliamo riconfermare l’attualità dei principi su cui si fonda l’attività dei Confidi, vale a dire la mutualità, il radicamento territoriale e la conoscenza diretta delle imprese, che ci hanno consentito di supportare le nostre imprese anche durante questi ultimi faticosi anni. Tuttavia, per continuare a svolgere la nostra azione di sostegno dobbiamo evolvere, puntando sulla crescita professionale e sulle nuove esigenze delle imprese. “Evoluzione” è l’altra parola che abbiamo voluto sottolineare oggi, perché crediamo che rappresenti l’altra faccia della nostra mission. Per dare modernità al nostro ruolo – ha ribadito Mulatero – dobbiamo condividere maggiormente le esperienze e favorire la diffusione delle eccellenze, generando sinergie e superando le inefficienze che abbiamo dovuto in questi anni affrontare a fronte del mutato contesto normativo e di mercato”.


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Federconfidi: i Confidi centrali per sostenere la crescita delle imprese Reviewed by on 11 novembre 2016 .

Le imprese, per agganciare in maniera duratura la ripresa, hanno sempre più bisogno di trovare nuovi canali di accesso al credito e che i canali tradizionali si evolvano per stare al passo con le loro esigenze in continua trasformazione. In questa partita i consorzi di garanzia dei fidi giocano un ruolo centrale, per aiutare le



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