Gender Advisor: la Difesa forma una nuova figura professionale

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Gender Advisor: la Difesa forma una nuova figura professionale

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Si concluderà a Roma, presso il Centro Alti Studi della Difesa, con l’ultima lezione di venerdì 16 ottobre il primo corso italiano per Gender Advisor. La nuova figura professionale istituita in ambito NATO e necessaria per supportare i Comandanti nel compito di rendere le Forze Armate sempre più aderenti ai principi delle pari opportunità e dell’uguaglianza di genere, al fine di contribuire a una pace sempre più stabile e duratura nei territori di operazioni all’estero.
Quaranta ufficiali, uomini e donne di tutte le Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri, insieme a un gruppo di funzionari e dirigenti civili della Difesa, che hanno svolto prima delle lezioni in aula un periodo di formazione a distanza, sono stati selezionati in base alla motivazione, alla predisposizione per le relazioni interpersonali e alla sensibilità ad adottare la prospettiva di genere nello svolgimento delle loro attività. I partecipanti, oltre a lezioni teoriche su temi collegati alle pari opportunità, agli studi di genere e al sistema delle risoluzioni ONU ‘donne, pace e sicurezza’, hanno discusso case study e seguito esercitazioni guidate da personale esperto proveniente dai reggimenti per la Civil Military Cooperation (CIMIC) e per le Psychological Operations (PSYOPS) e del Centro di Eccellenza per le Stability Police Units (COESPU) dei Carabinieri.
Docenti universitari di studi di genere, di antropologia e della comunicazione si sono alternati con professionisti della cooperazione civile e con esperti militari e civili, per sviluppare le due settimane di corso. Le lezioni sono state integrate con interventi di due Ufficiali provenienti dallo Swedish Armed Forces International Centre (SWEDINT), Istituto di eccellenza nella formazione su tali tematiche che hanno fornito, tra l’altro, una testimonianza diretta delle loro esperienza in qualità di gender advisor delle missioni NATO in Afghanistan e in Kosovo.
Nella prima settimana le lezioni si sono focalizzate su informazioni e strumenti per orientare le Unità impiegate in missione ad operare secondo le indicazioni delle risoluzioni ONU e delle direttive NATO che chiedono di pianificare e condurre la missione secondo la prospettiva di genere, tenendo cioè in conto, in ogni fase delle attività, i differenti bisogni e le esigenze di uomini, donne, ragazzi e ragazze. In aggiunta, i docenti hanno affrontato i temi della violenza di genere come arma di guerra e condotto esercitazioni pratiche su come opera un Gender Advisor durante una missione operativa.
Nella seconda settimana, sono stati affrontati argomenti quali le pari opportunità, l’immagine e la diffusione di pregiudizi e gli stereotipi di genere, le devianze comportamentali che si configurano come molestie, mobbing e stalking, acquisendo gli strumenti normativi e comunicativi per farvi fronte.
Il corso giunto con successo alla seconda edizione e unico nel panorama delle amministrazioni italiane e nell’ambito della formazione accademica italiana, vedrà l’intervento, nella giornata conclusiva a Roma, del Sottosegretario alla Difesa, onorevole Domenico Rossi, uno dei massimi esperti e autore di numerosi provvedimenti normativi del personale del comparto Difesa e Sicurezza, comprese riforme storiche del settore come l’abolizione della leva e l’accesso delle donne nelle Forze Armate.


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Gender Advisor: la Difesa forma una nuova figura professionale Reviewed by on 16 ottobre 2015 .

Si concluderà a Roma, presso il Centro Alti Studi della Difesa, con l’ultima lezione di venerdì 16 ottobre il primo corso italiano per Gender Advisor. La nuova figura professionale istituita in ambito NATO e necessaria per supportare i Comandanti nel compito di rendere le Forze Armate sempre più aderenti ai principi delle pari opportunità e

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