Manchester: dopo la storia, l’Isis punta a distruggere ogni speranza per il futuro

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Manchester: dopo la storia, l’Isis punta a distruggere ogni speranza per il futuro

attentato manchester

Manchester. Doveva esser una serata speciale quella dei moltissimi fan di Ariana Grande che il 22 sera l’hanno accolta alla Manchester Arena, la più grande arena indoor d’Europa. E invece si è trasformata in una notte horror con un finale drammatico.
Salman Abedi, 23 anni, figlio di una coppia di rifugiati libici, si è fatto esplodere proprio al termine del concerto causando la morte di 22 persone, tra adulti e ragazzi,  e di 150 feriti. La vittima più giovane di Manchester aveva solo otto anni: troppo piccolo per avere responsabilità se non quella di esser occidentale!
Dall’attentato alla rivendicazione del gesto da parte dell’Isis è trascorso solo il tempo di capire quanti morti aveva causato il 23enne libico. Anche la bomba rudimentale, come per le precedenti stragi ad opera di presunti terroristi, aveva chiodi al suo interno per causare molti più danni.
Un attentato che dopo Parigi, Bruxelles, Nizza ora colpisce il vero cuore della società. La scelta delle vittime non è totalmente casuale e sembra esser studiata a tavolino da chi ha in mente solo la distruzione del mondo Occidentale in ogni sua parte.
Hanno, infatti, iniziato colpendo la memoria e la storia – difficilmente si dimenticherà la furia devastatrice dei fondamentalisti islamici contro le opere d’arte e i reperti archeologici di Mosul – e sono arrivati ad attaccare il futuro.
Perché se i reperti archeologici sono una testimonianza di chi eravamo, i giovani sono la proiezione di chi saremo, son il futuro del mondo occidentale e, al tempo stesso, sono il presente.
C’è però qualcosa di più tremendo in tutto questo: il manipolare i giovani, armarli e trasformarli in killer spietati che colpiscono loro coetanei dimostrando, ancora una volta, come non ci sia età dell’innocenzaper lo Stato Islamico.


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Manchester: dopo la storia, l’Isis punta a distruggere ogni speranza per il futuro Reviewed by on 24 maggio 2017 .

Manchester. Doveva esser una serata speciale quella dei moltissimi fan di Ariana Grande che il 22 sera l’hanno accolta alla Manchester Arena, la più grande arena indoor d’Europa. E invece si è trasformata in una notte horror con un finale drammatico. Salman Abedi, 23 anni, figlio di una coppia di rifugiati libici, si è fatto esplodere

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