Partecipazione Italia a Ue per anno 2015 la relazione affidata all’On. Berlinghieri

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Partecipazione Italia a Ue per anno 2015 la relazione affidata all’On. Berlinghieri

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«L’avanzamento dell’integrazione politica dell’Europa è un obbligo, non una scelta!». Sono le parole pronunciate Inviato da iPhone commissione, Politiche dell’Unione Europea, relatrice del documento programmatico che la Camera dei Deputati è stata chiamata a votare per definire la partecipazione dell’Italia all’Unione Europea per l’anno 2015. La deputata PD ha chiamato tutti i colleghi ad una presa di coscienza del ruolo importante che il Parlamento svolge: «Perché il processo di consolidamento dell’Unione politica si realizzi in maniera efficace – dichiara la Berlinghieri è necessario che siano contrastate le tendenze populiste ed euroscettiche: dobbiamo impegnarci per dimostrare concretamente ai cittadini europei i vantaggi dello stare insieme e, allo stesso tempo, evidenziare i rischi che possono derivare da un’inerzia che si trascina nel tempo e che rischia di relegare l’Europa a un ruolo marginale a livello internazionale.» L’On. PD ha ricordato come sia diffusa, anche all’estero, la preoccupazione sullo stato dell’Unione europea e sulla sua capacità di fronteggiare i problemi sempre più numerosi che mettono a dura prova la capacità di reazione delle Istituzioni dell’UE. Casi eclatanti, come ricordato a Palazzo Montecitorio, sono quelli della recente drammatica crisi greca e della gestione dei flussi migratori.
Nonostante le evidenti difficoltà e gli atteggiamenti di chiusura di alcuni partner europei, la Berlinghieri ha sottolineato incoraggianti segnali che evidenziano una accresciuta consapevolezza, in primo luogo delle opinioni pubbliche europee, della necessità di riprendere il processo di integrazione.
«È evidente – continua la deputata PD – che gli assetti istituzionali, le regole e gli strumenti a disposizione delle autorità europee, non sono pienamente adeguati all’evoluzione incessante degli scenari internazionali. Si ha, finalmente, consapevolezza che l’unica risposta plausibile consiste nel rafforzamento della coesione politica all’interno dell’Unione Europea, nella prospettiva di un’evoluzione in senso federale. Il documento che la Camera è stata chiamata a votare è ancora più importante perché rappresenta il contributo italiano al primo Programma di lavoro della nuova Commissione Juncker, con rilevanti novità sul piano del metodo e dei contenuti». Novità che vanno dalla gestione dei flussi migratori, alla recrudescenza delle situazioni di crisi e dei conflitti in molti paesi ai confini dell’Europa; dalla crescita delle minacce del terrorismo e della criminalità transfrontaliera, alle difficoltà emerse nella ricerca di una strategia efficace per rispondere alla concorrenza delle economie più aggressive e dinamiche; dalle priorità relativa alla realizzazione di un mercato unico digitale, all’obiettivo di garantire ai consumatori l’accesso transfrontaliero ai servizi digitali e porre le basi di un’economia digitale quale nuova fonte di occupazione, crescita e innovazione, anche rafforzando la cibersicurezza e la protezione dei dati degli utenti Internet, specie più vulnerabili. Ed ancora, la rapida conclusione dei negoziati per il TTIP che dovrà produrre ricadute positive per le economie europee in termini di crescita, occupazione e salvaguardia delle produzioni di qualità. Così come, relativamente alle iniziative sul terreno della qualità della legislazione europea (Better Regulation), appare meritorio l’obiettivo di rafforzare il processo di programmazione annuale e pluriennale dell’Unione. Affinché il processo di consolidamento dell’unione politica si realizzi in maniera efficace «è indispensabile – prosegue l’On. PD –che i Parlamenti svolgano una funzione attiva, promuovendo tutte le sedi di confronto e discussione utili a aiutare i cittadini europei a capire la reale portata delle sfide da affrontare e per comprendere appieno rischi e vantaggi delle scelte che siamo chiamati a compiere.»
Nella fase che si deve aprire, definita dalla Berlinghieri come “costituente” ai fini di una vera e propria unione politica dell’Europa, i Parlamenti sono chiamati ad agire con la massima sollecitudine.
Queste considerazioni, a detta dell’onorevole, valgono in primo luogo per il Parlamento italiano che, tradizionalmente, tra i Parlamenti europei, ha sempre svolto un ruolo attivo particolarmente incisivo ed è tuttora fra i parlamenti più forti e attrezzati anche per quanto concerne il rapporto con i rispettivi governi.
La Berlinghieri ha poi invitato a riflettere sul fatto che «le decisioni più significative in molti ambiti vengono adottate a Bruxelles: è paradossale che il nostro Parlamento si impegni in lunghe discussioni su singoli emendamenti spesso a carattere microsettoriale ignorando provvedimenti europei suscettibili di produrre un enorme impatto sull’ordinamento nazionale! Per lo stesso motivo, è necessaria un’attenzione particolare per la valorizzazione delle procedure e delle sedi relative all’esame degli atti europei, ivi comprese le competenze della XIV Commissione, nell’ambito del lavoro in corso per la revisione del Regolamento della Camera».
A conclusione della sua relazione, la Berlighieri ha voluto esprimere «personale apprezzamento per l’attenzione che su questi temi sta dimostrando la Presidenza della Camera nell’attuale legislatura, anche in relazione all’iniziativa che la Presidente Boldrini ha preannunciato quale contributo alla discussione sul tema della ripresa del progetto di integrazione europea e sul voto favorevole di quei colleghi della Camera, che hanno dimostrato attenzione soprattutto al tema dell’immigrazione e della condivisa idea di come solo attraverso l’integrazione politica si possa rilanciare l’Unione Europea e individuare, in questa,  il ruolo strategico dell’Italia»

Per saperne di più: Doc. LXXXVII-bis, n. 3-A

Guarda l’estratto della seduta dell 9 settembre con la relazione dell’On. Berlinghieri


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Partecipazione Italia a Ue per anno 2015 la relazione affidata all’On. Berlinghieri Reviewed by on 11 settembre 2015 .

«L’avanzamento dell’integrazione politica dell’Europa è un obbligo, non una scelta!». Sono le parole pronunciate Inviato da iPhone commissione, Politiche dell’Unione Europea, relatrice del documento programmatico che la Camera dei Deputati è stata chiamata a votare per definire la partecipazione dell’Italia all’Unione Europea per l’anno 2015. La deputata PD ha chiamato tutti i colleghi ad una



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