Piano di investimenti per l’Europa: la Commissione pensa già agli obiettivi futuri

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Piano di investimenti per l’Europa: la Commissione pensa già agli obiettivi futuri

FEIS

Muovendo dai risultati positivi ottenuti nei primi diciotto mesi da quando il Presidente Jean-Claude Juncker ha lanciato il piano di investimenti per l’Europa e di un anno dall’avvio del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), la Commissione ha proposto una serie di azioni  per il futuro per continuare, come ben fatto fin’ora, ad invertire la tendenza discendente dei bassi livelli di investimento che dalla crisi economica e finanziaria mondiale sta caratterizzato l’Europa. Si pensa, ad esempio, a un FEIS potenziato e prorogato oltre il triennio iniziale per colmare le restanti carenze e fallimenti del mercato e continuare a mobilitare; al potenziamento dell’apprezzato sportello PMI del FEIS, che ha permesso la fornitura di finanziamenti alle PMI ed una grande partecipazione delle banche intermediarie di tutta l’Unione. La Commissione vaglierà la possibilità di ricalcare il modello del FEIS per gli investimenti nei paesi terzi in via di sviluppo. Per il futuro sarà semplificato ulteriormente l’abbinamento tra sostegno del FEIS e fondi SIE e saranno eliminati gli ostacoli normativi e di altro tipo che lo intralciano; sarà potenziato il polo di consulenza per aumentarne la capacità d’intervento a livello locale e per intensificarne la collaborazione con le banche nazionali di promozione; sarà incoraggiata ulteriormente l’istituzione di piattaforme d’investimento con una forte partecipazione della Commissione, del gruppo BEI, delle banche nazionali di promozione e di altri operatori del settore.
Il FEIS continuerà a contribuire allo sviluppo del mercato dei progetti sostenibili/verdi incoraggiando lo sviluppo di un mercato delle obbligazioni verdi in Europa e un migliore coordinamento delle attività in corso. La Commissione continuerà a realizzare risultati in relazione alle priorità per il mercato unico. Insieme a Eurostat la Commissione preciserà e, se necessario, rivedrà gli orientamenti relativi agli aspetti contabili dei partenariati pubblico-privati.
Tanto impegno e lavoro da fare per migliorare ancora il Piano e a cui sono chiamati tutti gli Stati che per la Commissione dovrebbero stabilire priorità chiare, preparare progetti concreti di investimento con l’aiuto del polo di consulenza (in particolare per i progetti transfrontalieri) e strutturare i progetti in modo ottimale così da assicurare un maggior ricorso agli strumenti finanziari. Nel contesto del semestre europeo gli Stati membri dovrebbero dare attuazione alle raccomandazioni specifiche per paese volte a superare gli ostacoli nazionali agli investimenti.

Proposte incoraggiate e sostenute dai risultati ottenuti: la Banca europea per gli investimenti (BEI) ha approvato 64 progetti di finanziamento nell’ambito del FEIS, per un volume di finanziamenti pari a 9,3 miliardi di EUR. Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) ha approvato convenzioni di finanziamento per 185 PMI, con un finanziamento complessivo del FEIS pari a 3,5 miliardi di EUR. Si prevede che ne beneficeranno circa 141 800 PMI e imprese a media capitalizzazione. Le operazioni, che interessano 26 Stati membri, dovrebbero mobilitare complessivamente oltre 100 miliardi di EUR in investimenti.

<Contrariamente alle previsioni più pessimistiche – ha dichiarato il Presidente Juncker – il piano di investimenti funziona. Ogni giorno il Fondo europeo per gli investimenti strategici crea posti di lavoro e mobilita investimenti nell’economia reale. Per questo proponiamo di prorogarlo oltre il 2018. Dobbiamo dar prova di ambizione nel rilancio degli investimenti in Europa>. Soddisfatto anche il Vicepresidente Jyrki Katainen, responsabile del portafoglio “Occupazione, crescita, investimenti e competitività”, che ha aggiunto: <Insieme alla BEI abbiamo ottenuto grandi risultati negli ultimi 12 mesi. Abbiamo sostenuto progetti energetici innovativi, centri sanitari, progetti di sviluppo urbano e di banda larga ad alta velocità. Quasi 150 000 PMI possono accedere a nuovi finanziamenti. Abbiamo creato un polo che offre ai promotori di progetti servizi di consulenza e supporto tecnico. Abbiamo lanciato un nuovo portale in cui i promotori possono presentare i loro progetti agli investitori di tutto il mondo. Ma resta ancora da fare: dobbiamo continuare ad approfondire quel mercato unico che costituisce un’attrattiva unica nel suo genere dell’Unione, e gli Stati membri devono adoperarsi per eliminare gli ostacoli agli investimenti>.

La Commissione, oltre al FEIS, ha programmato e realizzato tenti strumenti per rendere operativo e utile il piano di investimenti. Ultimo, ma solo in ordine cronologico, è il portale dei progetti di investimento europei (PPIE). Si tratta di una piattaforma online che riunisce i promotori di progetti europei e gli investitori dell’UE e del resto del mondo. Il portale aumenterà la visibilità dei progetti in cui investire in tutta l’Europa. Esisteva una domanda degli investitori in questo senso, e la Commissione l’ha soddisfatta.
Si ricorda ancora il polo europeo di consulenza sugli investimenti (PECI) che offre assistenza tecnica e consulenza personalizzata ai promotori di progetti privati e pubblici e che ha già trattato oltre 160 richieste. Un avvio promettente ma ancora non soddisfacente al punto che la Commissione e la BEI si stanno adoperando per migliorare la dimensione locale dei servizi di consulenza prestati avvicinandoli alle imprese che ne dovrebbero beneficiare.
A febbraio la Commissione ha pubblicato orientamenti al fine di spiegare come abbinare al FEIS i Fondi strutturali e d’investimento europei (fondi SIE) per mobilitare un massimo di investimenti. Una prima serie di progetti beneficia già concretamente di questo abbinamento, che sarà ulteriormente semplificato. Infine, sono state già adottate una serie di misure per migliorare il contesto imprenditoriale e le condizioni di finanziamento nell’ambito del terzo pilastro del piano di investimenti. Una delle iniziative avviate è la riduzione della copertura patrimoniale richiesta alle imprese di assicurazione e di riassicurazione. Dopo le segnalazioni giunte dalle imprese di assicurazione la Commissione ha deciso di valutare l’opportunità di ridurre analogamente la copertura patrimoniale delle banche per le esposizioni infrastrutturali, tenendo conto delle discussioni sul trattamento a fini di requisiti patrimoniali delle esposizioni bancarie. Per facilitare gli investimenti in venture capital in Europa, la Commissione proporrà anche di apportare alcune modifiche al quadro normativo sul venture capital. Insieme a Eurostat la Commissione preciserà e, se necessario, rivedrà gli orientamenti relativi agli aspetti contabili dei partenariati pubblico-privati. Per offrire maggiore certezza giuridica agli investitori per quanto riguarda il finanziamento delle infrastrutture, la Commissione ha fornito indicazioni pratiche su ciò che costituisce aiuto di Stato sotto forma di una comunicazione relativa alla nozione di aiuto di Stato.
Sempre questa mattina la Commissione ha pubblicato la comunicazione sulla concretizzazione del programma per il mercato unico che espone i diversi filoni delle attività che sono state o saranno svolte a livello di UE per creare un contesto favorevole alle imprese nell’intento di incentivare l’innovazione e investire nelle persone. Si spazia dalla creazione di un mercato unico digitale, alla realizzazione di un effettivo mercato transfrontaliero dei servizi, dalla semplificazione delle norme sull’IVA al miglioramento dell’accesso al venture capital per le imprese in fase di avviamento e all’investimento nelle competenze. La Commissione collabora inoltre con il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) per creare un fondo di fondi di venture capital paneuropeo che combini finanziamenti pubblici e capitale privato in modo da offrire ulteriori incentivi alle nuove imprese e aumentarne la scala. Gli Stati membri devono inoltre proseguire sulla strada delle riforme strutturali per eliminare le strozzature e gli oneri burocratici che ostacolano gli investimenti.


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Piano di investimenti per l’Europa: la Commissione pensa già agli obiettivi futuri Reviewed by on 1 giugno 2016 .

Muovendo dai risultati positivi ottenuti nei primi diciotto mesi da quando il Presidente Jean-Claude Juncker ha lanciato il piano di investimenti per l’Europa e di un anno dall’avvio del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), la Commissione ha proposto una serie di azioni  per il futuro per continuare, come ben fatto fin’ora, ad invertire la tendenza discendente

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