Napoli, partita per ricordare fratello defunto: muore in campo

Giuseppe Perrino

Napoli, a Poggiomarino Giuseppe Perrino muore in campo mentre giocava in memoria del fratello scomparso a causa di un infarto Un lutto incredibile e un fato accanito contro una famiglia. La triste storia arriva da Poggiomarino, in provincia di Napoli, dove ieri è scomparso a 29 anni Giuseppe Perrino mentre era in campo per giocare … Leggi tutto

Paolo Bonolis e la battuta su Chiellini: “Si butta sempre..”. Il web si scatena – VIDEO

Paolo Bonolis Avanti un altro

Paolo Bonolis, il famoso conduttore tv di fede nerazzurra non ha risparmiato una battuta nei confronti di Giorgio Chiellini. Il tutto è accaduto su Rai 1, ieri, durante ”Notte Azzurra” Nel corso della serata organizzata dalla Rai e dalla FIGC, ”Notte Azzurra”, Paolo Bonolis non si è tirato nel mandare una frecciatina al difensore della … Leggi tutto

Saman Abbas, Ucoii contro i matrimoni combinati: emetterà una fatwa

saman abbas, ucoii emetterà una fatwa

L’Ucoii, alla luce del caso di Saman Abbas, ha deciso di emettere una fatwa “contro contro i matrimoni combinati forzati e l’altrettanto tribale usanza dell’infibulazione femminile”. L’Ucoii, Unione delle Comunità e Organizzazioni Islamiche in Italia, che gestisce nel territorio circa 80 moschee e 300 luoghi di culto non ufficiali, ha deciso di emettere una fatwa … Leggi tutto

Isola dei Famosi, il crollo di Awed: ecco cosa è successo a Cayo Paloma

Crollo Awed Cayo Paloma

A meno di cinque giorni dalla finale dell’Isola dei Famosi 2021 i naufraghi sono approdati tutti a Cayo Paloma e per Awed è stato un trauma talmente forte da determinare un crollo fisico ed emotivo. Ecco cosa è successo

Crollo Awed Cayo Paloma

A meno di cinque giorni, oggi compreso, dalla finale di lunedì 7 giugno i naufraghi superstiti, Awed, Andrea Cerioli, Marco Diamante, Beatrice Marchetti, Ignazio Moser e Valentina Persia sono tutti approdati a Cayo Paloma. Ad attenderli e a fare gli onori di casa la modella brescia nonchè leader della settimana.

L’approdo nell’atollo è un fattore che ha destabilizzato tutti i naufraghi provenienti da Playa Reunion. Ma mentre Valentina Persia e Andrea Cerioli sono carichi al massimo qualcun’altro ha avuto un vero e proprio crollo emotivo. Parliamo di Simone Paciello in arte Awed che tra la sera di lunedì e la notte di martedì si è sfogato più volte e più volte.

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Come si evince dal video postato sul sito ufficiale del reality show a destabilizzare il suo umore è stata la nomination subita da Beatrice Marchetti. Ieri tra la laeder della settimana e lo youtuber c’è stato un momento di confronto.

Il Crollo di Awed a Cayo Paloma

“Ti ho nominato perché avevo il dente avvelenato” ha sottolineato senza mezzi termini la Marchetti. Il pregresso del resto è pessimo. I due nelle prime settimane di Isola avevano un ottimo rapporto. Ma poi Awed ha fatto delle avance che la Marchetti ha respinto. Da li è nato un mini complotto che ha portato la modella ad andare in nomination e ad essere eliminata.

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Ed è stata la fortuna della Marchetti che sulla Playa di recupero ha costruito la sua rivincita e la sua leadeship. Awed ha accusato il colpo tanto che la modella ha sottolineato, quasi per pietà, che “comunque spero di recuperare il rapporto iniziale”.

Ma il crollo di Simone è ormai in atto un crollo che passa per lamenti e sfoghi. Dalle condizioni impervie di Cayo Paloma alla mancanza di cibo, dall’essere troppo dimagrito al “non poter vivere al meglio la settimana finale”.

Indicativa dello stato emotivo di Awed la frase che rivolge a Cerioli in un momento in cui arrivano agli occhi le lacrime “Sono invitato alla festa più fica dell’anno ma rischio di andare via dopo un minuto”. Il chiaro riferimento è al televoto che lo vede opposto a Marco Diamante un voto che ad un passo dal sogno può privarlo della possibilità di concorrere per la vittoria. Deve scuotersi adesso se vuole giocare le proprie carte.

Festa della Repubblica, il giallo dei brogli al Referendum

Oggi, 2 Giugno, Festa della Repubblica italiana: origini storiche e il giallo dei presunti brogli al Referendum istituzionale La Festa della Repubblica italiana, che ricorre il 2 giugno, celebra la vittoria della “Repubblica” al referendum istituzionale del 2 giugno 1946, pertanto è l’atto fondativo della nostra democrazia, di un Paese che si gettava definitivamente alle spalle … Leggi tutto

Da Lino Banfi corista alla canzone profetica: tre curiosità su Rino Gaetano

Curiosità Rino Gaetano

Il 2 giugno 1981 moriva, dopo ore di agonia in seguito ad un incidente stradale, Rino Gaetano, uno dai cantautori italiani più amati di sempre: ecco tre curiosità sulla sua parabola artistica e umana che forse non conoscete

Curiosità Rino Gaetano

Era l’alba del 2 giugno 1981, quaranta anni oggi, quando le radio e le televisioni italiane iniziarono a lanciare timidamente, e sconsolatamente, una grave notizia di cronaca: “Il cantante Rino Gaetano è morto”. In poche ore la notizia si diffuse come un ciclone nelle case di tutto il Paese.

Salvatore Antonio Gaetano, nato a Crotone il 29 ottobre 1950, in pochi anni era diventato uno degli artisti più amati in Italia e la sua improvvisa scomparsa lasciava di colpo un vuoto enorme nella scena musicale del Paese. Una scena allora dominata quasi per intero dai cantautori, una scena nella quale Rino Gaetano rappresentava un’eccezione incredibile.

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Oggi, mercoledì 2 giugno 2021, Festa della Repubblica ricorrono i quaranta anni dalla scomparsa di Rino Gaetano e noi della redazione di Cronaka 12 siamo andati a ripescare tre curiosità sulla sua parabola artistica e umana che forse non conoscete

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Tre curiosità su Rino Gaetano

Partiamo dalla fine, dalla sua tragica morte. Rino Gaetano muore all’alba del 2 giugno 1981 dopo ore di agonia in seguito ad un tragico incidente stradale occorso alle 4:02 all’incrocio tra via Nomentana e via Carlo Fea. 

La dinamica dell’incidente è nota. Rino Gaetano perde il controllo della sua Volvo 343 e si schianta, frontalmente, con un camion che proviene dalla corsia opposta. Rino probabilmente ha avuto un malore (o un colpo di sonno) ma questo fattore non sarà mai chiarito. Chiaro invece quello che accade tra le 4 e l’ora della morte.

Il cantante calabrese, ma ormai romano di adozione, viene rifiutato in sequenza dal Policlinico Umberto I, dal San Giovanni, dal San Camillo, dal CTO di Garbatella, dal Policlinico Agostino Gemelli e dal San Filippo Neri. Non hanno posti per trattare il caso chirurgicamente. Si perde tempo prezioso, Rino ha una frattura alla base del cranio. Alla fine è il Gemelli ad accoglierlo, ma ormai Rino è molto grave ed il decesso arriva inesorabile.

La tragica sequenza era stata descritta e cantanta dallo stesso Rino Gaetano in un brano del 1970, La ballata di Renzo. Un brano inciso su una lacca di proprietà della famiglia e pubblicato solo nel 2009. Il testo è incredibile. Si parla della morte per incidente stradale di “Renzo”. Morte che arriva per mancanza di posti in ospedale.

“S’andò al san Camillo E lì non lo vollero per l’orario. La strada tutta scura” recita il testo e ancora “S’andò al san Giovanni E li non lo accettarono per lo sciopero”. E la drammatica chiosa “S’andò al Policlinico Ma lo respinsero perché mancava il vice Capo. Quando Renzo morì, io ero al bar”.

Esattamente dove si trovava la donna della sua vita, Amelia Conte, per cercare soccorsi. Donna che avrebbe sposato alla fine del 1981 nella Chiesa del Sacro Cuore di Gesù di Via Marsala. La chiesa dove si svolsero i suoi funerali.

La seconda curiosità è di contro più delicata e riguarda il brano del 1978 Nuntereggae più. Uno dei più conosciuti e amati del cantante. Il corista che ripete ossessivamente la frase “Nuntereggae più” non è altri che Pasquale Zagaria nato ad Andria il 9 luglio 1936 meglio conosciuto come Lino Banfi il grande attore pugliese.

La terza curiosità è relativa ad un rapporto professionale di cui davvero sanno in pochi. Rino Gaetano era molto amico di Anna Oxa. Tra i due c’era grande affinità tanto che era in progetto un doppio album, con relativa tournée, sullo stile del Banana Republic di Dalla e De Gregori. Ma più pop, più scanzonato. Il progetto dove sostanziarsi nell’estate edl 1982 ma il destino arrivò qualche mese prima che potesse realizzarsi.

Mottarone, video choc: freni potrebbero essere stati bloccati da anni

In alcuni video, girati dal 2014, 2016 e 2018, di un cittadino svizzero sono visibili i famigerati “forchettoni” che inibiscono il funzionamento del sistema frenante d’emergenza Gli accertamenti irripetibili che saranno disposti nell’inchiesta sull‘incidente della funivia del Mottarone, come comunicato dal Procuratore della Repubblica di Verbania Olimpia Bossi, “sono finalizzati a capire perché la fune … Leggi tutto

“Ma il cielo è sempre più blu”: il film sulla vita di Rino Gaetano

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Stasera il tributo a Rino Gaetano per il 40° anniversario dalla scomparsa nel film “Ma il cielo è sempre più blu” con Claudio Santamaria.

Stasera, mercoledì 2 giugno alle 21.25,  Rai 1, trasmetterà il tv movie “Rino Gaetano – Ma il cielo è sempre più blu” per ricordare il grande artista Rino Gaetano. A 40 anni dalla scomparsa l’artista torna in vita grazie alla regia di Marco Turco e una grande interpretazione di Claudio Santamaria.

“La cosa che mi ha stupito – ha detto Claudio Santamaria in un’intervista – è che le giovani generazioni dopo aver visto la miniserie fossero andate a sentirsi tutte le canzoni di Gaetano, che non conoscevano. La sua forza sta nella sua eternità. Ha creato musica che è costantemente contemporanea. Ha toccato temi universali andando sempre fino alla radice e questo ha reso le sue canzoni sempre giovani e immortali. Poi nei suoi brani c’è anche una ricerca di suoni incredibile”.

Uno dei grandi meriti della fiction è stato portare al grande pubblico “il lato più poetico di Rino. Chi lo amava già conosceva quell’aspetto profondo e doloroso dell’emigrante, uno dei temi più importanti e più visitati nella sua musica”, racconta l’attore. Interpretare questa miniserie poi “mi ha ridato fiducia nel mio mestiere. Poco dopo la messa in onda, durante un incontro con il pubblico, venne da me, insieme alla moglie, un signore, un tabaccaio. Mi raccontò che da anni non faceva altro che dormire, lavorare e mangiare e aveva perso ogni stimolo nella vita.”, dice Santamaria, “conoscere con la fiction gli aveva fatto riacquistare una scintilla di curiosità e voglia di conoscenza, e così aveva ritrovato anche il rapporto con la moglie e la figlia. Chi dice che con l’arte non si mangia lo rimanderei all’asilo. L’arte nutre tanto il corpo quanto l’anima”.

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La tragica fine di Rino Gaetano

La sua Volvo 342 che sbanda contromano su via Nomentana, lo schianto violentissimo con un camion, la disperata e vana corsa in ospedale al Policlinico Umberto I. Finisce con quest’ultima agghiacciante sequenza il film della vita di Rino GaetanoEra la notte del 2 giugno del 1981.

Eppure oggi, quarant’anni dopo, le sue canzoni ci appaiono pienamente attuali e contemporanee. Basta sostituire i politici dell’epoca (da Fanfani a Berlinguer) con quelli attuali. E scavare un po’ oltre la patina rassicurante accumulata in questi anni, a coprire malefatte e vizi sociali di un’Italia che solo apparentemente può sembrare distante da quella grottesca dipinta dal cantautore calabrese.