GIORNATA MONDIALE DEL NEONATO PREMATURO

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GIORNATA MONDIALE DEL NEONATO PREMATURO

NEONATI PREMATURI

La Giornata Mondiale della Prematurità è ormai prossima, verrà celebrata domenica 17 novembre.
In Italia i neonati pretermine, cioè quelli che vengono al mondo prima della 37a settimana di gestazione, sono circa 32.000 all’anno, tanti “piccoli guerrieri” che nascono immaturi nei vari organi, tanto più gravi quanto più il parto è avvenuto in anticipo.

Il 7% del totale dei nati in Italia, circa 32.000 all’anno, sono pretermine, cioè vengono al mondo prima della 37a settimana di età gestazionale (dati Cedap 2016). I piccoli prematuri contribuiscono a più del 50% delle morti in epoca neonatale e a circa il 40% di quelle infantili. Questi bambini rappresentano una grande sfida per la neonatologia e per la società, perché la prematurità è una malattia spesso grave e la sopravvivenza è un successo che non si deve dare per scontato. Sono bambini che nascono immaturi nei vari organi (polmoni, cervello, intestino, cuore), tanto più gravi quanto più il parto avviene in anticipo. Sono fragili ma, allo stesso tempo, sono dei grandi “guerrieri”, come sottolinea la Società Italiana di Neonatologia (SIN) in occasione della Giornata Mondiale della Prematurità, che si celebra il 17 novembre.

“L’Italia oggi è uno dei Paesi con il più basso tasso di mortalità al mondo per neonati di peso inferiore a 1500 grammi con il 13,8% rispetto al 15% a livello mondiale (negli anni ‘70 era il 60%)”, afferma il Prof. Fabio Mosca, presidente della SIN. “Se si vogliono mantenere questi standard elevati di qualità, oggi raggiunti nelle cure al neonato, sono necessarie più risorse, sia umane che tecnologiche e un maggior supporto alle famiglie dalle istituzioni nazionali e locali.”

Tra i nati pretermine, i bambini sotto i 1500 grammi di peso (l’1% delle nascite, circa 4.400) rappresentano quelli più a rischio. “Fornire le cure giuste, al momento giusto, nel posto giusto”, come conferma quest’anno la campagna di sensibilizzazione della Fondazione Europea per la cura dei neonati pretermine (EFCNI), è fondamentale. Questi piccoli devono nascere in Ospedali dotati di Terapie Intensive Neonatali (TIN) con attrezzature moderne e personale altamente specializzato, per garantire loro un’assistenza adeguata. Deve essere consentito l’accesso dei genitori 24 ore su 24, con il loro coinvolgimento diretto e favorendo il contatto pelle a pelle (Kangaroo Mother Care), anche allo scopo di facilitare l’avvio dell’allattamento materno. Sarebbe fondamentale, inoltre, attivare presso questi reparti percorsi di sostegno psicologico, per i genitori che si accingono ad affrontare la prematurità del proprio figlio, attualmente presenti in non tutti i reparti e non sempre ben strutturati.

I progressi scientifici hanno migliorato molto la sopravvivenza e la prognosi a breve termine dei neonati prematuri, ma alcuni di questi bambini sono a rischio di sviluppare problemi durante la crescita.
“Per migliorare la prognosi a lungo termine di questi neonati e sostenere attivamente le loro famiglie, è prioritario attivare servizi di Follow-up multidisciplinare, collegati ai centri di riferimento di Terapia Intensiva Neonatale”, continua il Prof. Mosca. “I bimbi pretermine, in particolare i prematuri più gravi, dovrebbero essere tenuti sotto osservazione costante per valutarne i parametri vitali e di sviluppo, con accertamenti ripetuti nel tempo fino all’inizio dell’età scolare.”


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GIORNATA MONDIALE DEL NEONATO PREMATURO Reviewed by on 19 novembre 2019 .

PREMATURI: IN ITALIA DIMINUISCE LA MORTALITÀ MA È NECESSARIO PIÙ SUPPORTO ALLE FAMIGLIE

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